La rigenerazione ossea guidata (GBR) a scopo implantare.

April 18, 2019

 

Quante volte vi sarete sentiti dire dal vostro dentista “lei non può mettere gli impianti perché ha poco osso”. Niente di più falso. Oggi la scienza ha fatto passi da gigante nell'ambito dell'implantologia fissa e ci mette a disposizione tecniche in grado di poter ovviare anche a problemi causati dalla mancanza di osso.

La rigenerazione ossea guidata (GBR) è una tecnica chirurgica che prevede l’utilizzo di membrane in associazione o meno a materiali di riempimento, al fine di ricreare un’adeguata rigenerazione del tessuto osseo mancante per poter poi inserire impianti endo-ossei non solo in un adeguato volume osseo che circondi completamente tutta la superficie implantare, ma anche in una posizione ottimale per la successiva riabilitazione protesica. Grazie ad essa si sono aperti nuovi orizzonti per l’implantologia odontoiatrica come pure per altri campi della chirurgia orale, laddove risulti necessario un incremento osseo.

 

Per rendere possibile un inserimento implantare è infatti sempre importante conoscere e valutare a priori la quantità e qualità ossea disponibile, in quanto capita spesso che l’osseo alveolaresia talmente ridotto, in termini di altezza e larghezza, da impedirne la collocazione. La rigenerazione ossea guidata si avvale dell’utilizzo di dispositivi barriera (membrane) sia riassorbibili che non riassorbibili (a seconda delle esigenze cliniche) di diversa natura, il cui compito è creare e mantenere sotto di essa uno spazio di rigenerazione protetto entro il quale l’innesto creato godrà di una concentrazione locale di fattori di crescita ossea fino al completamento della stessa (le tecniche rigenerative necessitano di un tempo di guarigione che varia dai 6 agli 8 mesi).

 

In conclusione la scienza ci mette oggi a disposizione materiali e tecniche che ci consentono di raggiungere risultati un tempo insperati in chirurgia ossea rigenerativa pre-implantare, la scelta finale sulle metodiche da attuare e su cosa adoperare per ottenere i migliori risultati spetta al chirurgo sulla base di quella che è la sua esperienza, cultura e sensibilità clinica.